“Correva il 2020, l’anno della pandemia ma anche del vaccino anti-Covid, di uomini e donne (non eroi!) esemplari, dentro e fuori le corsie degli ospedali e delle RSA. Ovunque, davanti ai miei occhi,  il coraggio e la  fiducia nel futuro.
Deborah Annolino

Il 2020, l’anno della pandemia, passerà alla storia per la presenza e la persistenza di un nemico invisibile, che ha scardinato equilibri e certezze lasciando a noi l’arduo compito di costruire una nuova normalità.

Ricorderemo tutti di un virus che ha attivato Ricercatori e Scienziati di tutto il mondo grazie ai quali il vaccino è ora disponibile anche in Italia; che ha distanziato le persone mentre la tecnologia ha rafforzato le loro “connessioni”; che ha spazzato via prassi e abitudini, ma ha reso tutti più vicini ai nostri affetti e più “conciliativi” nel lavoro.

Il 2020 ha messo alla prova la nostra resilienza, sotto tutti gli aspetti, chiedendo lo sforzo di affrontare i problemi con la creatività e l’innovazione. Tutti più uniti, tutti giocatori della stessa “partita” (che non è finita!) contro un avversario invisibile ma non invincibile.

La Fiducia nella Medicina, in particolare nel nuovo vaccino, e il coraggio di reinventarsi, saranno gli ingredienti con cui vincere.

QUALE IMPEGNO PER LA COMUNICAZIONE?

Chi si occupa di informazione sa bene che le sfide continueranno.

  • Studiare e specializzarsi nel proprio settore;
  • condividere saperi e competenze;
  • fare rete e unirsi agli altri professionisti.

L’impegno per i comunicatori, in epoca COVID e post COVID, sarà continuare ad investire nei valori della trasparenza e dell’etica, principi del giornalismo costruttivo, che analizza e non fugge dai problemi offrendo in compenso un ventaglio di soluzioni. Decisivo sarà progettare insieme ai clienti una comunicazione integrata e multimediale. Centrale rimane il racconto delle persone più che dei brand, come abbiamo sottolineato nella presentazione dei corsi sui media digitali e storytelling di FORMART

RACCONTARSI CON TRASPARENZA, AZZERARE LE POLEMICHE

In qualità di giornalisti costruttivi, nel team del Constructive Network dal 2020 pensiamo sia più utile diffondere una riflessione prospettica. Un punto di vista più complesso da ricreare con ottimismo, fiducia, gratitudine, empatia, coraggio mettendo da parte le polemiche. L’impegno per noi, il cui motto da sempre è #felidicomunicare, è capire cosa il 2020 ci lascia ed insegna.

Ecco allora da quali consapevolezze desideriamo ripartire:

LE PAROLE HANNO UN PESO: SCEGLIAMOLE CON CURA

La pandemia, in particolare il distanziamento, ha convertito il maggior numero di incontri e riunioni in videochiamate, mail e call. Mai come oggi abbiamo compreso l’importanza di investire nelle persone anche nelle conversazioni online, dosando e scegliendo con cura le parole. Una sequenza ordinata e sensata di lettere che, ricordiamo sempre, hanno un peso, per questo occorre selezionarle bene.

     I SOCIAL NON SONO VETRINE MA RETI DA CUI NASCONO OPPORTUNITÁ E SINERGIE

Come abbiamo utilizzato i social prima della pandemia? Spesso e volentieri come vetrine, “teche da guardare ma non toccare”, in cui mettere contenuti in mostra. In questi mesi abbiamo scoperto l’essenza dei social: fare networking e mettere in rete idee e competenze. AD Communications è la prova che l’empatia online può trasformarsi in qualcosa di tangibile. Proprio nel 2020 dall’incontro su Instagram con Cristina Mignini ideatrice del progetto giornalistico Scrivania Creativa, nasce una sinergia che continuerà anche nel 2021. Volete saperne di più sulla fiducia al tempo dei social network?

Potete rivedere il nostro webinar:

 REALE É VIRTUALE: IL MANIFESTO DEL CONSTRUCTIVE NETWORK

Che differenza c’è tra la nostra dimensione “online” quella “offline”? Nessuna, in entrambi i casi siamo sempre noi. Reale e virtuale corrispondono. Da un capo all’altro dei device, computer o tablet ci siamo noi, persone in carne e ossa e non utenti o avatar. Ogni volta che lasciamo un like o un commento, non facciamo altro che donare un pezzetto del nostro mondo agli altri. Ricordiamoci che per creare relazioni con i colleghi e con i lettori occorre inspirare fiducia come ricorda il manifesto del Construcive Network fondato da Assunta Corbo.

Manifesto per una informazione costruttiva

“IMPARARE AD IMPARARE SEMPRE”: SIAMO PRONTI?

Dalle piccole e medie aziende alle multinazionali, tutti abbiamo esplorato nuove dinamiche di marketing, accelerando i processi di digitalizzazione e vendita online per offrire risposte immediate ai consumatori. Imparare ad imparare è la soft skill richiesta dal mercato del lavoro per non porre alcun limite alla versatilità e alla conoscenza.

A proposito di innovazione vi invitiamo a non perdere le prossime puntate di AD MAIORA che da gennaio proporrà tre storie molto interessanti. Con una grande novità.

Chi si avvicenderà alla conduzione di Deborah Annolino ?

Nuovo conduttore AD MAIORA

MIRARE VERSO COSE PIU’ GRANDI!

Come molti sapranno, AD MAIORA (“a cose più grandi”,“a traguardi più importanti”) è il nuovo format video in serie, nato in questi mesi di restrizioni e distanziamenti. Ma nulla ci ha impedito di creare e di sognare. AD Maiora è il motto di tutti, è l’augurio per l’inizio di questo nuovo anno: alle famiglie, agli amici, ai clienti, ai collaboratori, ai professionisti e a tutti coloro che hanno preso parte alle nostre pillole di resilienza dimostrando che volere è potere.

LA STAMPA PARLA DI AD MAIORA

Vi lasciamo all’utima pillola del 2020, alle parole di una persona speciale, un giovane esempio di coraggio e resilienza

LA VITA, IN FONDO, VALE SEMPRE LA PENA DI ESSERE VISSUTA.

Puoi riguardare tutte le pillole di AD MAIORA?  Ecco la playlist

Se hai proposte tematiche per la prossima serie di AD MAIORA scrivici: info@adcommunications.it